IL TERZO LIBRO
(Il Labirinto sacro)


Il terzo libro unisce le scoperte del primo ("Ho scoperto la vera Atlantide") a quelle del secondo ("Analisi archeo-astronomica delle isole Solovetsky").

Un'isola dalla forma circolare fu adattata e trasformata in un grande labirinto, per poi divenire oggetto di un culto stellare senza precedenti nella storia dell'umanità.

Se è vero che quest'isola venne dettagliatamente descritta nei testi di Platone quando cita Atlantide e i popoli che la abitarono, come è possibile che un'isola così importante per l'umantà fosse del tutto sconosciuta in altre culture?

Il terzo libro parte proprio da questo esplicito assunto: se veramente Atlantide è esistita e non è solo un mito, non poteva passare inosservata a coloro che vissero nel periodo storico di massima espansione del suo impero.

Per questo il libro presenta l'interpretazione dei più importanti miti delle civiltà che fiorirono nel III millennio AC, dalla civiltà egizia a quella mesopotamica, sulle tracce di Atlantide e dei popoli che ne conoscevano l'esistenza.

La ricerca continua con i miti e i testi più antichi delle successive civiltà Greca e Romana del I° millennio, per svelare definitivamente il mistero: Atlantide è sempre esistita, presente in molte culture, ma nessuno fino ad ora si è mai accorto della sua esistenza.

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IL SECONDO LIBRO
(Analisi archeoastronomica delle isole Solovetsky)


Dal primo libro è possibile desumere come l'isola di Atlantide, descritta da Platone nei suoi scritti "Crizia" e "Timeo", fosse l'isola Grande Solovetsky, posta a soli 160 km di distanza dal circolo polare. La collocazione geografica dell'isola non può essere casuale: questi luoghi sono caratterizzati da fenomeni astronomici unici, che avvengono solo alle alte latitudini.

Questi fenomeni astronomici riguardano non solo le stelle, il Sole, la Luna, ma anche e soprattutto i pianeti e le loro orbite in cielo. Il movimento degli astri intorno al circolo polare non può essere passato inosservato alla cosiddetta "Cultura del Mar Bianco", coloro che popolarono le rive di questo mare a partire dal III° millennio AC, lasciando numerose tracce archeologiche della loro presenza.

Il libro inizia con alcuni richiami di archeoastronomia per poter comprendere e interpretare le scoperte successive.
I capitoli successivi presentano una dettagliata ricerca archeoastronomica condotta non solo sul territorio della Grande Solovetsky, ma estesa alle altre isole dell'arcipelago e alle rive circostanti del Mar Bianco.
La ricerca giunge a conclusioni del tutto inaspettate e impreviste: non solo questi luoghi erano oggetto di un culto stellare imponente che riguardava il maggior numero delle costellazioni conosciute in passato, ma soprattutto questo culto stellare aveva una diffusione sul territorio immensa: il suo baricentro era l'isola Grande Solovetsky, ma si estendeva fin oltre le rive di tutto il bacino del Mar Bianco.

Per la prima volta un culto stellare così importante viene scoperto a così alte latitudini, segno che i luoghi dovevano essere tenuti in grandissima considerazione dai numerosi popoli che lì giunsero agli inizi del III° millennio AC.

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IL PRIMO LIBRO
(Ho scoperto la vera Atlantide)


Il primo libro presenta nuove affascinanti ipotesi sulla reale esistenza di
Atlantide, e racconta l'affascinante storia della scoperta effettuata
partendo dalle testimonianze lasciateci da Platone.

Il volume è il frutto di due intensi anni di entusiasmanti ricerche relative a una ben definita zona geografica, una zona ubicata all'estero, poco frequentata dal turismo locale, pressoché sconosciuta al resto del mondo.

La zona non è mai stata associata prima d'ora alla mitica isola descritta da Platone.
Tutti i luoghi descritti nel volume sono stati personalmente visitati e studiati dall'autore: l'isola, la grande pianura, il mare, le colonne d'Ercole.

Nel volume vengono affrontate nel dettaglio moltissime analisi: aspetti geografici, storici, climatici, archeologici, rilevazioni satellitari, ricostruzioni tridimensionali, ricostruzioni topografiche, visite in loco, reportage fotografici, nonché analisi comparate delle maggiori fonti storiografiche antiche e moderne.

Tutti i dettagli della descrizione di Atlantide sono ricercati, individuati, descritti e presentati nel dettaglio: la distruzione dell'isola, l'isola dopo la distruzione, il mare, le altre isole, il grande continente, la pianura rettangolare, le colonne d'Ercole, l'orografia, la flora, la fauna, il terreno, i minerali, le difese, i muri, le cinte, i canali, i porti, i giardini, le cisterne, le mense, le sorgenti, la città, le abitazioni, il giardino sacro di Poseidone, l'isola del re, l'Acropoli, le torri, le porte, i templi,...
Tutte le misure tramandate da Platone e relative all'isola di Atlantide
sono rispettate:

  • La misura del muro che cingeva esternamente l'isola;
  • La misura del lungo canale che comunicava con il mare esterno;
  • Le misure della grande pianura di fronte all'isola;
  • La misura delle cinte di mare e delle cinte di terra che circondavano il centro dell'isola;
  • La misura del grande santuario dedicato a Poseidone.

Le analisi hanno permesso di riportare prove molto convincenti dell'esistenza della mitica isola, supportate da più di 120 foto dei luoghi e da più di 30 disegni del tutto originali, mai pubblicati prima d'ora.

Infine le sorprese! Sul posto esistono tracce archeologiche risalenti a migliaia di anni fa che la scienza ufficiale non ha ancora del tutto decifrato e chiarito: enormi labirinti di pietra. Nel volume vengono esposti per la prima volta ipotesi credibili sulla loro reale natura, correlando questi reperti archeologici all'esistenza di Atlantide: erano le prime vere mappe tridimensionali dell'isola, quindi Atlantide era un immenso labirinto!

Con questo primo volume, l'autore dichiara di voler fare piena e definitiva luce sul mito di Atlantide, presentando un quadro complessivo di totale coerenza tra le fonti storiche a noi note, la storiografia ufficiale dei luoghi, gli studi archeologici ed i reperti ritrovati, tutto quanto riscontrabile da chiunque visitando i luoghi, per trasformare definitivamente e inequivocabilmente il mito in realtà.

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